Doppelgänger

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  1. IceFrost
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    Salve forum.
    Questo è il mio secondo post di sezione, ma già sento che condividere questa cosa con voi mi renderà più leggero il tutto.

    Prima di cominciare, voglio dire che tutto ciò che sto per dire è reale, e si protrae, senza sosta, senza riposo, senza pietà.

    Sono quasi 6 anni che vivo nel terrore, nella paranoia.
    quasi 6 anni che condivido la mia vita con la parte più oscura e selvaggia di me.

    Ma andiamo per ordine.

    Quando ero in prima superiore, durante un corso di recupero di latino e greco, conobbi una ragazza.
    Non era molto attraente (anzi), ma mi stregò: io stregai lei e ci innamorammo.
    Passammo 8 mesi circa insieme, 8 mesi in cui ogni cosa sembrava più leggera.
    Ma tutto divenne buio il pomeriggio del 16 giugno dello stesso anno: lei mi lasciò, senza remore, accampando scuse su scuse che non facevano altro che aggravare il mio dolore.
    Quando tornai a casa in un torrente di lacrime, mi rinchiusi nella mia stanza per 5 ore, a piangere come un bambino, e mi sentivo tremendamente solo, inutile ed impotente davanti a quel tremendo dolore.
    Per coprire i singhiozzi, avevo acceso lo stereo, e l'unica luce della stanza era proprio quella.
    D'un tratto, il display lampeggiò.
    Inizialmente non ci feci caso, ma quando il fenomeno si ripetè un paio di volte, ebbi il sospetto che il mio gatto fosse entrato nella stanza mentre ero dalla mia (ormai) ex e la musica lo stesse infastidendo.
    Quando accesi la luce, il cuore mi si fermò per qualche secondo, potrei giurarlo.

    Davanti a me, con la testa leggermente inclinata verso destra, stava un mio identico doppio, un riflesso spettrale fisico della mia persona che mi guardava incuriosito.
    Aveva i capelli bianchi (io li ho neri) e sembrava che tutti i suoi colori fossero invertiti rispetto ai miei: pelle nera, occhi bianchi...non riuscivo a parlare per il terrore.
    Quando mi parlò, la sua voce mi ricordava un rantolo, come se parlassero due persone contemporaneamente, una con una voce stridula e una con una voce più grave, in perfetta sincronia.
    Mi disse che ero un suo amico e che voleva aiutarmi, ma io non ci credetti.
    Per non parlare delle ali. Terminata quella frase, tese la mano nera come la notte e spalancò due ali di piume nere di cui potevo persino sentire l'odore, un odore strano, a metà tra i melograni e aria viziata, tra la putrefazione e Chanel n°5. E' inspiegabile, ma mi terrorizza.
    Scoprii il suo nome, e da 6 anni vivo con la paranoia: ho scoperto lentamente che lui è la parte di me che viene tenuta sotto chiave dalle convenzioni sociali, e sostiene fermamente che tutti hanno uno come lui nel cuore.
    Lo vedo tutti i giorni, tutto il giorno, tranne che in rari momenti di assenza, dovuti al fatto che sono troppo impegnato per notarlo, ma ne percepisco la presenza.
    Mi tormentò per lungo tempo suggerendomi di fare cose contro la mia volontà, e spesso quando mi rifiutavo faceva echeggiare nella mia mente il suono di un gessetto che stride con violenza su una lavagna.
    In realtà ci sono molti altri dettagli che ho omesso, potrei continuare a raccontarvi di Lui per un mese, tirando fuori aneddoti, discorsi, poesie che ho scritto ispirato dal suo odio per il mondo e la civiltà, teorie sulla sua provenienza e amenità affini.
    Se vi state chiedendo se la mia famiglia lo sappia, la risposta è si.
    Se vi state chiedendo se la mia attuale ragazza lo sappia, la risposta è si.
    Se vi state chiedendo se io sia uno schizofrenico, la risposta è no.
    Se vi state chiedendo se io abbia consultato una psicologa, la risposta è si.
    Se vi state chiedendo se io sia disposto ad approfondire la questione, la risposta è si.
     
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622 replies since 10/1/2014, 16:42   73028 views
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